MINERALOGRAMMA


Oggi come al tempo di Ippocrate, è impossibile pensare ad una pratica clinica che non utilizzi regolarmente l'analisi dei campioni biologici. Tuttavia gli esami più diffusi (sangue, urine, feci, ecc..) che grazie ai progressi tecnologici dell'analisi forniscono al medico dati sempre più precisi e significativi, hanno una caratteristica in comune: rappresentano la fotografia, il fermo immagine di un panorama che cambia con ritmi rapidissimi in relazione ai ritmi circadiani, allo stress, all'ultimo pasto consumato,ad imprevedibili oscillazioni interne o esterne. Ecco perché negli anni più recenti da 15 - 20 anni negli Stati Uniti, un po' meno in Italia, all'esame dei fluidi biologici si aggiunge sempre più spesso l'analisi mineralografica del capello. E' un esame che ha alle spalle una letteratura ormai adulta e che ha ricevuto attestati di merito autorevolissimi, ma che da noi è ancora poco noto e non di rado sottovalutato. L'analisi del capello è strutturalmente molto diversa da quella degli esami di routine, dà risultati diversi e richiede al medico una diversa chiave di lettura ed interpretazione. I capelli infatti, attraverso i follicoli, sono in rapporto con i liquidi che circolano nell'organismo, e grazie allo zolfo contenuto nella cheratina, riescono a captare ed immagazzinare i minerali assorbiti con l'alimentazione, incorporandoli nella propria struttura in modo permanente. Oggi i dati dell'analisi mineralografica, vengono inseriti dai medici più attenti, in un programma articolato, teso a valorizzare al massimo il benessere dell'organismo, per mezzo di interventi nutrizionali ed integrativi. L'OMS (Trace elements in human nutrition and healt, Ginevra), ne sottolinea l'importanza in particolari periodi fisiologici, come la gravidanza, l'infanzia, la menopausa, in cui il monitoraggio specifico dei livelli di alcuni minerali è di estrema rilevanza (Fig.1).




Il Mineralogramma, ossia l’analisi minerale del capello, offre un esame diagnostico indiretto, riguardo all’eccesso fisiologico, alla carenza o maldistribuzione fisiologica di elementi nel corpo (Fig. 2).





Il capello infatti è un tessuto in grado di assorbire i minerali essenziali, non essenziali o potenzialmente tossici. Solitamente la quantità di un elemento irreversibilmente incorporato nei capelli crescenti, risulta proporzionale al livello di detto elemento presente in altri distretti corporei. Le indagini cliniche rivelano che i livelli di certi elementi nei capelli, in particolare quelli di elementi potenzialmente tossici come il Cadmio, Mercurio, Piombo ed Arsenico, sono direttamente correlati con i disturbi patologici. I livelli di tali elementi nei capelli, possono indicare più precisamente i livelli nell'organismo che i livelli di detti elementi nel sangue e nelle urine. L'analisi minerale del capello, viene effettuata sottoponendo ad esame spettrofotometrico atomico, un campione pilifero prelevato in diversi punti del capo, a partire dalla radice. Il campione di capelli viene dissociato in presenza di Plasma ad una temperatura di molte migliaia di gradi: ogni minerale presente nel campione emette un particolare spettro, o lunghezza d'onda, captati e rilevati da speciali apparecchiature gascromatografiche. I dati vengono confrontati successivamente alle fasce di normalità fissate per una popolazione di individui in buono stato di salute; deviazioni dal range possono quindi indicare eccessi o carenze del minerale esaminato, nel periodo di osservazione. I risultati ottenuti sono espressi in ppm (parti di miliardo), dato di grande rilievo, in quanto consente la determinazione precisa degli elementi tossici, spesso dannosi già a bassissime concentrazioni, e dei minerali traccia .


Il Mineralogramma, cioè l'analisi minerale del capello, rappresenta uno spaccato significativo dei minerali che circolano nel nostro organismo. Infatti i capelli, attraverso i follicoli piliferi, sono in contatto con i liquidi biologici e ne depositano le tracce nella propria struttura in modo permanente e 10 volte maggiore rispetto al sangue e alle urine. Il Mineralogramma rivela la situazione dei minerali nutrizionali (ossia quelli che hanno una funzione biologica nota) ed anche di eventuali minerali tossici. Segnala eccessi e carenze, ma costituisce anche un valido e prezioso  indicatore di possibili patologie, dimostrandosi un valido e prezioso alleato del medico curante.

La valutazione con il Mineralogramma è particolarmente opportuna in queste condizioni: